Provincia Matera, al via progetto 'Vie Blu'

La Giunta ha dato indirizzo all'Agenzia per l'energia e l'ambiente per l'avvio dei cantieri su tutto il territorio provinciale

Matera - In provincia di Matera si e' avviato il progetto regionale 'Vie Blu' per la tutela dei fiumi e dei boschi. La giunta provinciale ha dato indirizzo all'Apea (Agenzia per l'energia e l'ambiente) per l'avvio dei cantieri su tutto il territorio provinciale. Lo ha annunciato l'assessore all'ambiente Franco Labriola. A sua volta l'Apea ha deliberato l'avvio immediato da domani dei 40 impiegati tecnici e amministrativi per l'organizzazione delle basi e dei sopralluoghi sulle aree di intervento mentre l'11 maggio si avviano le attivita' delle 228 maestranze che saranno utilizzate in interventi di sistemazione idraulico-forestale degli assi fluviali. ''Un segno evidente - dice Labriola - dell'efficienza della macchina amministrativa della Provincia di Matera, oltre che un segnale di attenzione verso i lavoratori stagionali''.

via Adnkronos

Al progetto aderisce anche la Provincia

Matera - Sono undici i punti all'ordine del giorno del Consiglio provinciale di Matera convocato per domani alle ore 10. Tra questi l'approvazione del Conto Consuntivo e Bilancio di esercizio 2008, il Bilancio di previsione 2009 ed il Bilancio di previsione pluriennale 2009-2011 e Piano Programma dell'Ageforma. Si parlera' inoltre della candidatura della citta' di Matera a ''Capitale Europea della Cultura per l'anno 2019'', progetto al quale aderisce anche la Provincia di Matera. Al quarto punto la discussione sul sostegno al progetto di costituzione della Banca di Credito Cooperativo di Matera. In discussione anche lo stato di attuazione del Piano operativo regionale- Piano di sviluppo rurale 2007/2013.

Il consiglio esaminera' quindi una serie di interrogazioni, fra cui quelle presentate dal consigliere Ciccimarra concernente i lavori di ristrutturazione del piano terra di Palazzo Bronzini a Matera, l'orchestra provinciale di Matera e la disinfestazione della pineta di Bosco Pantano a Policoro. I lavori si chiuderanno con l'interrogazione del consigliere D'Amelio concernente i danni provocati dalle mareggiate che hanno investito il lido di Policoro.

Al Vinitaly di Verona 29 aziende vitivinicole lucane

"Un'importante occasione per far conoscere la produzione lucana nel mondo'', ha detto il presidente della Regione, Vito De Filippo

Potenza, 24 mar. - Sono 29 le aziende vitivinicole lucane che partecipano all'edizione 2009 del Vinitaly, il salone internazionale dei vini che aprira' i battenti dal 2 al 6 aprile a Verona. L'iniziativa e' coordinata dalla Regione Basilicata. ''La Basilicata considera Vinitaly non un evento di routine ma un'importante occasione per far conoscere la produzione vinicola lucana nel mondo'', ha detto il presidente della Regione, Vito De Filippo, illustrando questa mattina il programma della partecipazione lucana a Verona. ''Negli ultimi anni abbiamo affinato la nostra presenza fieristica, per promuovere un comparto che si sta facendo apprezzare per la qualita' dei suoi vini, sempre piu' conosciuti e graditi dagli estimatori e dal pubblico'', ha affermato. Oltre al noto Aglianico del Vulture, la Basilicata sara' rappresentata nel Vinitaly con altre etichette che hanno ricevuto un riconocimento, quali Terre dell'Alta Val d'Agri doc, Matera doc, Grottino di Roccanova Igt, Basilicata Igt. Novita' della Collettiva Basilicata per il 2009 e' la organizzazione di un Buyer Club, vale a dire un workshop in cui per tutta la giornata di giovedi' 2 aprile 20 operatori internazionali incontreranno le aziende lucane. Come negli altri anni sara' possibile contare su un servizio di assistenza alla mescita e degustazione vini da parte di alunni degli Istituti alberghieri di Potenza, Matera, Melfi, Maratea e Marconia (un totale di 30 alunni e 5 docenti). Verranno inoltre realizzate iniziative di presentazione e comunicazione attinenti il settore vitivinicolo regionale.

No all'abolizione delle due Province

Basilicata, ProvinceL'affermazione dei presidenti di Provincia in un incontro a Matera
Matera 9 ott. - (Adnkronos) - "Fuorviante il dibattito sull'eventuale abolizione delle nostre province". E' quanto emerso da un incontro tenutosi ieri sera a Matera tra il presidente del consiglio provinciale, Nicola Marino e il neo eletto presidente della provincia di Potenza, Antonio Salicone. Al centro della discussione, il ruolo delle assemblee elettive, dibattuto in vista dell'assemblea generale dell'Unione province italiane, che si terra' a Torino il 13, 14 e 15 ottobre. L'incontro si e' svolto anche in funzione dell'emanazione del nuovo codice delle autonomie locali.

In riferimento alla questione della nuova organizzazione dell'Upi regionale, in considerazione del fatto che la Basilicata comprende soltanto due province, il presidente Marino ha affermato: "Riteniamo anacronistico il dibattito che si e' aperto da mesi sui mezzi d'informazione e tra le forze politiche sull'abolizione delle Province, alimentato irresponsabilmente anche da esponenti di primo piano di diverse forze politiche. Richiediamo, al contrario, che vengano definite con chiarezza le competenze di ogni livello di governo previsto dalla Costituzione, riconducendo in capo alle Province quelle funzioni di governo di area vasta 'indispensabili' per il governo del territorio del nostro Paese. Ulteriori iniziative sul tema seguiranno nelle prossime settimane". I due presidenti hanno anche discusso della legge sul federalismo fiscale, che interessera' il nuovo disegno costituzionale del riordino totale delle autonomie.

"I provvedimenti che il Governo sta predisponendo - ha spiegato in seguito il presidente Nicola Marino - hanno l'obiettivo fondamentale di dare finalmente attuazione alle disposizioni costituzionali, approvate con la riforma del 2001, che riconoscono i comuni, le Province, le citta' metropolitane, le Regioni e lo Stato come elementi costitutivi della Repubblica".

"Auspichiamo - ha concluso Marino - che nel processo di riordino istituzionale ogni livello di governo eserciti il ruolo e i compiti propri, evitando inutili e dispendiose sovrapposizioni e soprattutto evitando di passare dal centralismo statale ad un 'neocentralismo' regionale".

De filippo, BasilicataIl governatore: ''Lo sforzo concertativo intrapreso dal Governo va apprezzato e rilanciato, ma le Regioni non intendono dare nessuna delega in bianco, almeno fin quando non saranno note le poste attuative dei decreti legislativi''
Potenza, 3 ott. (Adnkronos) - ''Il Federalismo deve nascere come un buon inizio per il Mezzogiorno e per la sua nuova stagione democratica di modernizzazione e di sviluppo. Per questo la Basilicata ha accettato una sfida di merito e di prospettiva, impegnandosi in prima linea in una battaglia istituzionale che restituisse ai territori regionali diritti, equita' e competitivita'.'' Lo ha detto il governatore lucano, Vito De Filippo commentando l'approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge delega in materia di federalismo e secondo cui ''il lavoro ostinato e puntuale di emendamenti, messo in campo dalla Basilicata e dalle altre Regioni ha prodotto risultati importanti sull'articolazione solidale e paritetica dei principi fondamentali della riforma, ma rimangono ancora perplessita' sulla dotazione reale delle risorse, sulla definizione di garanzia dei livelli essenziali di assistenza e di prevenzione e sulla quantificazione finanziaria dei costi standard.''

Secondo De Filippo ''lo sforzo concertativo intrapreso dal Governo va apprezzato e rilanciato, ma le Regioni non intendono dare nessuna delega in bianco, almeno fin quando non saranno note le poste attuative dei decreti legislativi. Per questo la richiesta da rinnovare e' che l'intesa forte di affinamento e di condivisione istituzionale che si e' raggiunta sui principi comuni, si sposti ora sul versante piu' complicato e rischioso del federalismo: quello della sostenibilita' finanziaria che riguarda la coesione dei territori e la qualita' dei servizi''.

''Dal canto suo - ha concluso De Filippo - la nostra Regione non ha paura del Federalismo, perche' ha conti in ordine ed equilibrio finanziario sulla sanita' ed ha saputo percorrere con largo anticipo e buona riuscita il complicato cammino delle riforme strutturali e di sistema. Oltremodo dispone di un patrimonio significativo di risorse naturali e di capitale umano con cui puo' impegnare ambizioni ed opportunita' del futuro ed esercitare il suo sguardo sul mondo intero. A tutto questo si potranno adesso aggiungere i risultati della vittoria federalista della Basilicata: la partecipazione al gettito fiscale delle accise sulla produzione petrolifera e l'attribuzione di una quota aggiuntiva del fondo perequativo a vantaggio delle Regioni a minore dimensione demografica.''

Prezzi, a Matera listino pane bloccato fino a dicembre

Pane di MateraFolino:"La Regione si impegna a promuovere una campagna di divulgazione dell'accordo raggiunto e a monitorare l'andamento dell'iniziativa per informare i consumatori e vigilare sulla corretta applicazione dell'accordo"
Matera, 22 lug. - (Adnkronos) - Fino a dicembre prezzo del pane bloccato a Matera e provincia. Un risultato raggiunto dall'Osservatorio monitoraggio dei prezzi, un organismo composto da rappresentanti istituzionali, dalle associazioni di categoria e dei consumatori, che questa mattina ha sottoscritto con i rappresentanti delle associazioni Confcommerio e Confesercenti provinciali di Matera, in rappresentanza anche dei panificatori di Matera, un accordo che prevede il blocco del prezzo del pane (1 kg con prezzo che va da un minimo di 1,40 euro a un massimo di 2,20 euro per tipologia di pane) fino al 31 dicembre 2008. Gli esercenti che aderiscono all'iniziativa, quindi, garantiranno ai consumatori il congelamento del prezzo finora corrisposto per l'acquisto di 1 kg di pane.L'assessore alle Attivita' produttive della Regione Basilicata, Vincenzo Folino, ha sottolineato come il prezzo del pane bloccato "rappresenti un primo segnale tangibile dell'azione messa in campo dal Tavolo di monitoraggio e realizzatasi grazie alla sensibilita' dei panificatori di Matera che hanno sostenuto le sollecitazioni dell'Osservatorio. Il risultato raggiunto rappresenta un fatto simbolico e ci indica la direzione da seguire. A Matera il pane ha un valore culturale prima ancora che produttivo ed e' un prodotto di qualita' certificato con il marchio Igp. Adesso bisogna fare un passo in avanti cercando di estendere l'iniziativa alla provincia di Potenza e lavorare anche su altri prodotti"."La forte dinamica inflativa - conclude l'assessore - ci richiama a nuovi modelli di consumo e di relazione tra produttori, distributori e consumatori con la finalita' prevalentemente sociale di non escludere dai consumi, innanzitutto da quelli primari, fasce numerose di famiglie e cittadini in difficolta' economiche. Il passo successivo e' quello di coinvolgere nell'iniziativa i produttori lattiero-caseari, di carni, salumi, ortofrutta e dei prodotti da forno per consolidare la diffusione delle nostre produzioni tipiche. La Regione si impegna a promuovere una campagna di divulgazione dell'accordo raggiunto e a monitorare l'andamento dell'iniziativa per informare i consumatori e vigilare sulla corretta applicazione dell'accordo".

Murgia candidata a Polo eccellenza tra Balisicata e Puglia

Con la proposta ''viene recuperata la dimensione interregionale degli interessi turistico-culturali espressi dai Comuni che gravitano sul percorso delle Gravine e della Città dei Sassi'' Bari, 12 lug. - (Adnkronos) - La realizzazione di un polo turistico-culturale di eccellenza tra la Puglia e la Basilicata, nell'area murgiana, sara' candidata al finanziamento del Programma Operativo Interregionale (Poin-Attrattori culturali, naturale e turismo), previsto dal Quadro Comunitario di sostegno 2007-2013. E' quanto e' stato stabilito al termine di un Master sulle nuove reti di valorizzazione dei beni culturali che si e' tenuto ad Altamura (Bari), sotto l'egida del Ministero per l'istruzione e l'universita'. Il Master e' stato proposto dal Comune di Altamura e attuato dalle societa' Territorio e Gruppo di azione locale L'Uomo di Altamura. Al convegno conclusivo, moderato dal direttore editoriale de 'La Gazzetta del Mezzogiorno' Lino Patruno, hanno partecipato l'assessore regionale al turismo della Puglia, Massimo Ostillio, il sindaco di Altamura, Mario Stacca, il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Pietro Pepe, il presidente del Gruppo di azione locale Vito Dibenedetto, il presidente di Territorio spa, Leonardo Cuoco, l'accademico dei Lincei, Cosimo Damiano Fonseca (presidente della commissione del Master) e il rappresentante del Cars-Centro altamurano ricerche speleologiche, Giovanni Ragone. Presenti i frequentanti, a cui sono stati consegnati gli attestati. Tra gli ospiti anche la direttrice del Museo archeologico statale di Altamura, Donata Venturo, il presidente della Fondazione Zetema di Matera, Raffaele de Ruggieri, ed il vicesindaco del Comune di Grottaglie (Taranto). Il progetto del Master si colloca in un territorio, quello della Murgia, che e' diventato luogo di ritrovamento di beni di rilevanza internazionale (l'Uomo di Altamura, le Orme dei dinosauri) oltre che territorio di rilevanza ambientale nazionale (Parco Nazionale dell'Alta Murgia). L'area murgiana e' stata sottoposta negli ultimi anni a forti sollecitazioni di tipo culturale e progettuale che hanno aperto una nuova frontiera di sviluppo basata sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali, aggiuntiva rispetto allo sviluppo delle attivita' manifatturiere. A conclusione del Master, dal convegno e' scaturito un documento, sottoscritto dagli organizzatori del Master e dagli esponenti politici, che candida Altamura e la Murgia a polo culturale di eccellenza insieme alla Terra delle Gravine ed in sinergia con l'area materana. Il progetto si pone come ''naturale evoluzione dei passi gia' compiuti negli anni precedenti'' tra cui il Piano integrato settoriale 'Habitat Rupestre'. L'obiettivo centrale della proposta di Programma Operativo Interregionale e' quello di creare ''le condizioni per riposizionare l'area murgiana nei posti alti dei sistemi turistici nazionali ed internazionali'' mediante la costituzione di reti di attrattori di eccellenza interregionale, mediante l'attivazione di filiere produttive interregionali collegate alle politiche di valorizzazione del patrimonio e al turismo di qualita' che sono possibili solo con ''interventi caratterizzati da una sufficiente massa critica'' e mediante una politica unitaria di marketing e di commercializzazione turistica. Con la proposta ''viene recuperata la dimensione interregionale degli interessi turistico-culturali espressi dai Comuni che gravitano sul percorso delle Gravine e della Citta' dei Sassi''. La proposta rientra in maniera coerente nella strategia di sviluppo che la Regione Puglia ha adottato per il periodo 2007-2013 il cui obiettivo centrale e' ''il rafforzamento dei fattori di attrattivita' dei sistemi turistici locali sul mercato internazionale''. Puntare sul turismo e' ritenuto una scelta necessaria anche in considerazione delle difficolta' del settore manifatturiero, in particolare per la crisi del distretto del salotto.