Turismo, 200mila euro da fondi regionali per sassi Matera

MateraIl provvedimento si aggiunge ad altri interventi finanziari approvati negli ultimi giorni a favore del patrimonio storico e architettonico della città
Matera, 11 feb. - (Adnkronos) - La giunta regionale della Basilicata ha approvato una delibera con cui assegna un finanziamento di 200 mila euro al Comune di Matera per interventi di riqualificazione della offerta turistica attraverso la rimozione di situazioni di degrado presenti nei Sassi, i caratteristici rioni di case in tufo che sono patrimonio dell'Unesco. Il provvedimento si aggiunge ad altri interventi finanziari approvati negli ultimi giorni a favore del patrimonio storico e architettonico della citta' dei Sassi come il contributo per la riqualificazione della Cattedrale con Fondi Fas (aree sottoulizzate), il finanziamento per il completamento del recupero della Casa Cava nel Sasso barisano (con i fondi per la valorizzazione dei beni culturali) e il finanziamento per il completamento e la conservazione di Palazzo Pomarici, sede del Musma (Museo di scultura contemporanea di Matera).''I Sassi di Matera hanno una rilevanza strategica nell'ambito dell'offerta turistica regionale. E l'immagine della Basilicata sempre di piu' viene associata a questo patrimonio mondiale dell'umanita''', afferma l'assessore alle attivita' produttive, Vincenzo Folino. ''Era, pertanto, utile e doveroso - aggiunge - accogliere la richiesta avanzata alla Regione dal Comune di Matera di contribuire al miglioramento dell'immagine di questi storici luoghi anche al fine di renderli piu' gradevoli. Tantoppiu' in considerazione del fatto che Matera rappresenta la principale porta di accesso della regione, soprattutto per il turismo di prossimita' al quale vanno offerti servizi di accoglienza efficienti e un'immagine dei Sassi coerente con il valore della sua storia''.

Matera, sei persone denunciate per rogo campeggio

Le fiamme erano state appiccate ad un cumulo di residui vegetali provenienti dalla potatura di un vicino agrumeto e si erano propagate sospinte dal vento
Matera, 26 gen. - (Adnkronos) - Sei persone sono state denunciate dal Corpo forestale dello Stato del comando provinciale di Matera per l'incendio che l'1 agosto dell'anno scorso ha parzialmente distrutto un campeggio a Bernalda, nel Metapontino, mettendo a rischio anche l'incolumita' delle persone. L'incendio si era sviluppato in localita' Pezza del Cancello, in territorio di Ginosa (Taranto), al confine con Bernalda. Le fiamme, originate in terreni agricoli e sospinte dal vento, sono arrivate fino al campeggio di San Marco, circondandolo completamente e bruciando alcune tende. Gli uomini dell'antincendio boschivo ed il gestore della struttura turistica hanno messo in salvo i campeggiatori ed in particolare una famiglia di olandesi. L'incendio fu domato il giorno seguente con l'intervento di trenta persone tra Vigili del Fuoco, agenti del Corpo Forestale, volontari dell'Associazione Legambiente e operai della Provincia, sei autobotti e due Canadair della protezione civile. Un intervento tempestivo che evito' una tragedia simile a quella avvenuta a Peschici (Foggia), sul Gargano. Le fiamme avevano interessato una superficie di circa sessanta ettari tra boschi, pascoli, colture agrarie, incolti, di frutteti, uliveti e campeggio, danneggiando anche alcuni fabbricati rurali. Con attrezzature tecnico specialistiche ed informatiche finalizzate e analisi di laboratorio e attraverso il metodo delle evidenze fisiche gli agenti forestali hanno ricostruito il percorso del fuoco, in collaborazione con i colleghi del comando stazione di Laterza (Taranto) e dell'apposito nucleo specializzato dei vigili del Fuoco di Matera. C'e' stata anche la collaborazione preziosa di testimoni. Si e' cosi' accertato che le fiamme erano state appiccate ad un cumulo di residui vegetali provenienti dalla potatura di un vicino agrumeto. Da questo si erano propagate ad un seminativo con presenza di stoppie sprovvisto delle fasce di sicurezza ('precese') per poi interessare le sterpaglie di un fondo ritirato dalla produzione che aveva usufruito di contributi comunitari sul quale non erano state effettuate, come previsto per legge, le erpicature, gli sfalci e le fasce di sicurezza. Infine il vento sostenuto aveva fatto il resto, spingendo le faville oltre la strada provinciale Matera-Metaponto innescando altri focolari nelle canne presenti in un canale di bonifica ed in altri incolti.Da questi ultimi l'incendio si era propagato ai boschi ed al campeggio nonche' ai fabbricati ed ai terreni coltivati. Per incendio colposo sono dunque in tutto sei le persone denunciate. Per un altro incendio, che ha interessato circa settanta ettari tra macchia mediterranea, stoppie, incolti e pascoli in localita' Tre Confini a Montescaglioso, e' stata denunciata un'altra persona per la mancata osservanza delle norme che regolano la bruciatura delle stoppie.

Matera, accoltella amico durante lite: arrestato

I Carabinieri non hanno creduto alla versione dei giovani e sono riusciti a far confessare quanto realmente accaduto. Denunciate due donne che hanno cercato di cancellare le prove del litigio

Matera, 24 gen. - (Adnkronos) - Un giovane di 24 anni, Francesco Cuppone, censurato, e' stato arrestato a Policoro, in provincia di Matera, per aver accoltellato un amico durante un litigio. I carabinieri hanno scoperto la vicenda quando al pronto soccorso del locale ospedale si sono presentati due uomini feriti tra cui Cuppone. L'altro, in particolare, presentava una profonda ferita lacero-contusa al torace, oltre a lacerazioni alle braccia e alle mani, causati da un'arma da taglio. Interrogati, i due hanno riferito di essere stati aggrediti da alcuni albanesi. I carabinieri non hanno creduto a questa versione e sono riusciti a far confessare quanto realmente accaduto. Mentre si trovavano in casa di amici, i due per futili motivi hanno iniziato a litigare, prima a parole, poi con scambio di insulti e, quindi, sono venuti alle mani. Nel corso della colluttazione Cuppone avrebbe estratto un coltello, colpendo l'altro ripetutamente e con violenza e ferendolo. E' stato quindi arrestato per tentato omicidio, lesioni aggravate volontarie e porto illegale di coltello. Sono state inoltre denunciate per favoreggiamento due donne presenti al momento del litigio che, poco prima dell'arrivo dei militari, avevano gia' provveduto a pulire l'appartamento, cancellando le tracce di sangue. Inoltre, entrambi i contendenti sono stati anche denunciati per simulazione di reato. Si cerca ancora il coltello utilizzato per l'aggressione. L'arrestato e' stato accompagnato presso il carcere di Matera.

La notizia è stata data dal ministro delle Politiche agricole, che ha commentato con soddisfazione il risultato raggiunto dalle Regioni italiane ancora impegnate in un difficile negoziato con la Commissione europea
Roma, 23 gen. (Adnkronos) - Il Comitato sviluppo rurale della Commissione europea, nella seduta odierna, ha approvato i Programmi di sviluppo rurale (Psr) delle Regioni Valle D'Aosta, Basilicata, Puglia e Sicilia, portando cosi' a 20 il numero dei Psr italiani che hanno ricevuto il via libera da parte di Bruxelles. La notizia e' stata data dal ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro, che ha commentato con soddisfazione il risultato raggiunto dalle Regioni italiane ancora impegnate in un difficile negoziato con la Commissione europea.

"A questo punto - ha aggiunto il ministro, manca all'appello solo il Molise, che deve presentare alla Commissione europea una versione aggiornata del proprio Psr entro la fine del mese di gennaio, affinche' il Comitato sviluppo rurale lo possa esaminare entro il prossimo febbraio. Un ulteriore slittamento si tradurrebbe per il Molise nella perdita dell'annualita' 2007 delle risorse comunitarie assegnate a tale Regione, eventualita', questa, da scongiurare assolutamente".

Prende cosi' forma l'architettura della programmazione italiana per lo sviluppo rurale, a cui sono destinate ingenti risorse finanziarie, peraltro destinate ad aumentare a seguito delle riforme che l'Unione europea si appresta ad approvare nel quadro del ''health check'' e che rappresentano l'elemento cardine per rispondere alle istanze degli operatori del mondo rurale.La dotazione finanziaria complessiva dei Psr approvati ammonta a: Valle D'Aosta 118,684 milioni di euro, di cui 52,221 di quota comunitaria; Basilicata 648,086 milioni di euro, di cui 372,650 di quota comunitaria; Puglia1.480,568 milioni di euro, di cui 851,327 di quota comunitaria;Sicilia 2.106,311 milioni di euro, di cui 1.211,163 di quota comunitaria.

Controlli Carabinieri in area occupata da clandestini

Matera, 21 gen. - (Adnkronos) - Tre rumeni sono stati arrestati ad Irsina, in provincia di Matera, dai carabinieri nell'ambito dei servizi finalizzati alla repressione di reati in materia di immigrazione clandestina e dei reati contro il patrimonio. I controlli si sono concentrati nella vasta area rurale di Santa Maria d'Irsi dove dimorano anche extracomunitari clandestini e persone senza fissa dimora. I carabinieri hanno scoperto due uomini e una donna, di eta' fra i 21 ed i 32 anni, che 'rubavano' energia elettrica avendo allacciato abusivamente un artigianale impianto elettrico alle linee dell'alta tensione per alimentare il proprio casolare. Sono stati arrestati per furto aggravato.

Potenza, esplosione per fuga di gas: due morti

La deflagrazione è avvenuta in un'abitazione di Maratea intorno alle 6.30. Le vittime sono i coniugi Nicola Spagnuolo e Carmela Barone, di 70 anni. Un altro familiare è rimasto ferito ma non gravemente

Potenza, 19 gen. (Adnkronos/Ign) - Sono salite a due le vittime dell'esplosione in un'abitazione a Maratea, in provincia di Potenza. Si tratta dei coniugi Nicola Spagnuolo e Carmela Barone, di 70 anni, che sono morti nella deflagrazione mentre dormivano. L'esplosione è avvenuta, intorno alle 6,30, in contrada Trecchinari per una presunta fuga di gas. Nella casa, andata distrutta, viveva anche la famiglia del figlio della coppia di coniugi. Uno dei componenti è rimasto ferito ma non gravemente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Lauria, i Carabinieri e personale del 118.

De Filippo: ''Le strutture sanitarie lucane sono state e continuano a essere anche capaci di inserirsi in rete e di collaborare con istituti di ricerca di livello nazionale e internazionale''
Potenza, 18 gen. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha incontrato il gruppo ispettivo del Ministero della Salute in visita per una verifica e per una valutazione presso il Crob (Centro oncologico di referenza regionale) a Rionero in Vulture (Potenza) che la Regione intende trasformare in Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Il gruppo ispettivo ha controllato gli ambienti e ha valutato la capacita' organizzativa del Crob. Il parere motivato che adesso formulera' al Ministro servira' al responsabile del dicastero per trasmettere gli atti alla Conferenza Stato-Regioni che, a sua volta, dovra' esprimersi sulla domanda di riconoscimento. ''La Regione ha investito molto sul Crob e i risultati di spessore raggiunti concorrono a rafforzare la qualita' e l'efficienza dell'intero sistema sanitario lucano - ha detto il presidente De Filippo - Tutti insieme abbiamo lavorato per ottenere il riconoscimento di Irccs e il livello delle prestazioni ottenuto assicura nel tempo standars di eccellenza non soltanto a vantaggio della popolazione locale ma anche di pazienti di altre regioni italiane''. Secondo il governatore lucano ''la politica sanitaria regionale continua cosi' a caratterizzarsi per economicita' ed efficienza dell'organizzazione, per qualita' delle strutture e per livello tecnologico delle attrezzature, segnalando punti di eccellenza anche nelle prestazioni e nelle attivita' di ricerca. Le strutture sanitarie lucane - aggiunge - sono state e continuano a essere anche capaci di inserirsi in rete e di collaborare con istituti di ricerca di livello nazionale e internazionale, sempre al fine di migliorare la qualita' della vita della popolazione della Basilicata''.